E’ per questo che auspicheremmo ad un percorso di professionalizzazione uniforme che segua passaggi univoci e che comprenda:
- definizione dei requisiti della formazione del profiler e lo standard di competenze di base che il profiler deve possedere
- adozione di una terminologia chiara, specifica, e condivisa
- definizione di una metodologia di redazione di un profilo psicologico condivisa, che abbia requisiti di validità e riproducibilità
- indicazione delle informazioni basilari che un profilo dovrebbe contenere per essere considerato tale
- indicazione delle regole sull’uso appropriato del profilo, nelle investigazioni e nelle fasi processuali
- definizione e adozione di un codice etico di comportamento.
Sino a quando non si otterranno chiarezza e adesione sui punti evidenziati, difficilmente il profiling potrà raggiungere statuto di scientificità e credibilità, sia nel mondo accademico sia tra gli operatori di polizia, pregiudicando una collaborazione declinata sulla stima e la fiducia reciproca.

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